Una pianta contro ceppi tubercolari farmaco-resistenti

La necessità di trovare nuovi target molecolari che possano sostituire, con maggiore efficacia, i farmaci anti-tubercosi (tbc) in uso e diminuire la durata del trattamento, attualmente compresa tra 6 mesi e 2 anni, spinge numerosi studi in tal senso, tra cui uno recentemente condotto presso il John Innes Centre, in Sud Africa. I ricercatori hanno scoperto che la diospirina, normalmente presente nella specie vegetale Diospyros chloroxylon, è presente anche nell’albero Salvadora persica, che cresce appunto in Sud Africa, e che esercita un’attività antibatterica nei confronti di alcuni ceppi di Mycobacterium tuberculosis. Hanno dimostrato che la diospirina inattiva un enzima critico per la riproduzione batterica, la DNA girasi (GyrB) legandosi a un sito vicino a quello dell’ATPasi. Poiché l’enzima è presente nei batteri e nelle piante dove è essenziale per la loro riproduzione, ma è assente negli animali e nell’uomo, potrebbe essere un bersaglio sicuro ed efficace per gli antibiotici.

di S.Guenzi

Informazioni sull'autore
Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Laboratorio © 2017 Tutti i diritti riservati