Verso una cosmesi eco-compatibile

1-Staff acadermic

Staff universitario. Accadermica: Chiara Lacapra, Silvia Rum, Carla Villa

Il progetto Acadermic ha mostrato come sia possibile produrre nuovi ingredienti cosmetici naturali partendo da scarti agroalimentari, utilizzando tecnologie innovative. Preparare ingredienti bioattivi «verdi», da scarti dell’industria agroalimentare, in modo tale che i rifiuti ad alto impatto ambientale siano trasformati in risorse rinnovabili a elevato valore aggiunto. Questo è lo scopo di Acadermic, progetto. La professoressa Carla Villa è una delle ideatrici del progetto, svolge attività scientifica e didattica presso il Dipartimento di Farmacia, Sezione di Chimica del Farmaco e del Prodotto Cosmetico. L’abbiamo intervistata per farci raccontare come è nato e in che cosa consiste Acadermic.

Che cosa si intende per cosmesi ecosostenibile?
Una cosmesi eco-compatibile è un ideale, la ricerca di un prodotto che abbia come scopo principe, oltre alla cura della cute, quello del rispetto dell’ambiente. Non possiamo certo darne una definizione assoluta, mi piace pensare che, chi si fregia di tale termine abbia fatto qualcosa all’interno del proprio processo produttivo o in ambito di ricerca e sviluppo per essere più ecocompatibile. Sul mercato, oggi, la stragrande maggioranza dei prodotti fa cenno all’ecosostenibilità, non spetta a me dire se i prodotti che si definiscono ecocompatibili lo siano davvero, sicuramente è un termine abusato e inflazionato, ma credo che, attualmente, questo valga in ogni ambito merceologico. Purtroppo, insieme al termine «sostenibile», questa parola sta perdendo di valore, poiché la ritroviamo a ogni passo senza limiti d’uso, soprattutto per motivi di marketing.

Qual è stata la genesi del progetto Acadermic? In che cosa consiste?
Il progetto Acadermic nasce da una ricerca multidisciplinare effettuata presso Il Dipartimento di Farmacia, Sezione di Chimica del Farmaco e del Prodotto Cosmetico che ha messo insieme diverse competenze in ambito cosmetico, tecnologico,e biomedico. I nostri studi si sono focalizzati sulla messa a punto di un metodo che permettesse di utilizzare le microonde, come unica fonte energetica alternativa e, scarti industriali agro-alimentari, come matrice vegetale fresca da estrarre, per ottenere ingredienti bioattivi ad alto valore aggiunto e a basso costo da inserire in prodotti cosmetici funzionali, per esaltarne le proprietà benefiche. L’obiettivo principe è stato di offrire una seconda vita agli scarti, attraverso la trasformazione dei residui, ad alto impatto ambientale, in materie prime (risorse rinnovabili) ad alto valore aggiunto. Il Laboratorio di Ricerca Cosmetica ha focalizzato, da anni, gli studi sull’applicazione della tecnologia microonde in processi sintetici ed estrattivi, secondo i target della Green Chemistry e Green Extraction. Questa tecnologia offre, infatti, vantaggi rispetto a un convenzionale irraggiamento termico, operando un riscaldamento omogeneo, selettivo, caratterizzato da assenza di inerzia dovuto a un rapido trasferimento dell’energia in tutta la massa del materiale (fino a 10°C al secondo). L’energia irradiata è utilizzata esclusivamente per il riscaldamento del materiale, con una scarsa dissipazione e con un notevole aumento di efficienza energetica e un reale vantaggio economico. Lo sviluppo di calore viene definito «a cuore», in quanto procede dall’interno verso l’esterno, evitando il rischio di surriscaldamento superficiale del materiale irradiato, evento facilmente riscontrabile invece con le metodiche di riscaldamento tradizionali. La riproducibilità degli esperimenti è assicurata da un controllo fine di tutti i parametri di processo, durante l’intero tempo estrattivo, grazie a software e controller dedicati e interfacciati agli apparecchi microonde. Inoltre, riferendosi in particolar modo al suo utilizzo per scopi estrattivi, la notevole diminuzione dei tempi di reazione porta a una tangibile riduzione di possibili degradazioni termiche della matrice e a una qualità maggiore dell’estratto. Di grande interesse è la possibilità di operare in assenza di solventi, con conseguente riduzione dei rischi e dell’impatto ambientale. In molti casi è possibile utilizzare come estraente l’acqua presente nella matrice stessa. Il progetto Acadermic sfrutta, appunto, una metodica estrattiva nota come Microwave Hydrodiffusion and gravity (MHG) che combina il riscaldamento microonde e la gravità terrestre a pressione atmosferica. Le microonde penetrano nel materiale vegetale determinando il riscaldamento dell’acqua di vegetazione, contenuta nella matrice, che causa la conseguente espansione e rottura delle cellule del materiale, con la fuoriuscita delle sostanze in esse contenute e degli «attivi» idrosolubili che, quindi, possono essere recuperati senza l’aggiunta di acqua di rete. Questa metodica, ideale per matrici vegetali fresche, permette dunque il recupero rapido, peculiare e unico delle frazioni acquose ancora ricche di ingredienti attivi idrosolubili, da noi chiamate «acque essenziali»; questo tipo di estratto non è ottenibile con nessun altro metodo noto. L’irraggiamento microonde è stato applicato utilizzando un prototipo di forno microonde multitasking, ideato dal gruppo di ricerca di Genova, durante una collaborazione con altre università italiane in materia di riscaldamento dielettrico. Nella prima fase di ricerca sono state prese in considerazioni diverse matrici esauste (frutta, piante, fiori) e gli estratti ottenuti sono stati caratterizzati per quanto riguarda funzionalità e sicurezza. I risultati sono stati molto incoraggianti: alti recuperi, tossicità praticamente nulla, costi limitati, originalità dell’estratto, compatibilità cutanea. Ad oggi i risultati migliori sono stati quelli ottenuti dalla vinaccia dell’uva, prodotto di scarto dell’industria vinicola, è stata pertanto scelta come estratto di elezione, e capostipite per perseguire il progetto innovativo da presentare. Da qui l’idea d’impiegare questi estratti innovativi, per ottenere formulazioni cosmetiche sostenibili uniche, mai messe fino a oggi in commercio, che rispondano a specifiche richieste del consumatore, non solo di quello esigente, ma anche di quello più avveduto e informato, sensibile alle attuali e reali problematiche ambientali.

Apertura estratto lampone

Matrice esausta di lampone.

Quale sarà l’evoluzione del progetto?
Questi risultati ci hanno dato sprone ed entusiasmo per andare oltre e pensare più in grande, creando uno Spin off di Dipartimento, che avesse, tra gli altri, l’obiettivo ambizioso di promuovere un cambiamento nell’approccio al prodotto cosmetico, in un’ottica di maggior affidabilità e trasparenza. Accadermica, questo il nome della Start up in fase di costituzione, vuole essere uno Spin off universitario con competenze multiple in campo cosmetologico, che vadano a coprire una serie di ambiti fino a oggi rimasti scoperti sul territorio, dalla consulenza progettuale e analitica alla formazione specialistica, allo studio e messa a punto di nuove metodiche e strategie ecocompatibili per la preparazione di ingredienti cosmetici funzionali. La società intende progettare e produrre nuove formulazioni più sostenibili destinate al canale di vendita Farmacia utilizzando come punti di forza la trasparenza dell’informazione, facilmente reperibile attraverso diversi strumenti di comunicazione sviluppati dalla società stessa. La linea Acadermic uscirà presumibilmente a settembre, con prodotti ottenuti dall’estrazione delle vinacce.

Premi e riconoscimenti
Il progetto Acadermic è risultato vincitore della Smartcup Liguria 2014, per la sezione Agro-Food&Cleantech, ed ha ricevuto un premio speciale della Camera di Commercio di Genova. È entrato di diritto alla finale nazionale del PNI – Premio Nazionale per l’Innovazione 2014, dove è stato selezionato, tra i 58 partecipanti, come finalista (tra i migliori 4) di categoria.

2-microondeProdotti Acadermic
Oggi il consumatore chiede un prodotto che rispetti l’ambiente. Non è sempre facile e «comodo» esaudire in termini pratici e realistici questa esigenza, non sempre paga in modo immediato abbracciare una strategia verde. In questa ottica, i prodotti cosmetici derivanti dal progetto Acadermic (prodotti dallo Spin off universitario Accadermica) volgono una maggiore attenzione all’ambiente, poiché cercano di migliorarlo in modo concreto. I ricercatori hanno studiato nuove formulazioni con un occhio di riguardo tangibile alla sostenibilità ambientale. I prodotti Acadermic saranno trasparenti, le informazioni su cosa contengono e come vengono preparati saranno a disposizione di chiunque sia interessato a venirne a conoscenza, è previsto un supporto multimediale e una via di comunicazione che non permetta fraintendimenti.

di M. Colombini

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