Virus oncolitici in terapia: il caso dell’alfavirus M1

Virus isolated on whiteNonostante la terapia delle neoplasie mediante virus oncolitici sembra offrire grosse speranze, non tutti i pazienti mostrano risposte cliniche significative ai protocolli attualmente impiegati. Quindi, è necessario disporre a priori di una serie di predittori in grado di individuare quei pazienti che maggiormente possono trarre vantaggio da tale terapia e modulare la stessa sulle caratteristiche del singolo paziente. Un gruppo di ricercatori ha proposto un nuovo virus oncolitico, l’alfavirus M1, che possiede un’azione citotossica potente e selettiva nei confronti di alcune cellule neoplastiche se infuso per via endovenosa. La replicazione del virus è strettamente controllata dal gene esprimente la proteina antivirale a dita di zinco (ZAP), particolarmente carente in molte linee cellulari neoplastiche, che quindi vengono facilmente attaccate dal patogeno e distrutte. Quindi, la determinazione dello stato di espressione di ZAP nelle cellule neoplastiche del paziente consente a priori di prevedere una sua risposta alla terapia con M1. I risultati ottenuti rappresentano un grosso passo avanti nel campo della medicina personalizzata e di un approccio poco invasivo alle neoplasie maligne.
Identification and characterization of alphavirus M1 as a selective oncolytic virus targeting ZAP-defective human cancers, Y. Lin, H. Zhang, J. Liang, K. Li, W. Zhu, L. Fu, F. Wang, X. Zheng, H. Shi, S. Wu, X. Xiao, L. Chen, L. Tang, M. Yan, X. Yang, Y. Tan, P. Qiu, Y. Huang, W. Yin, X. Su, H. Hu, J. Hu, and G. Yan. PNAS, 111(42): E4504-E4512 (2014)

di D.Merli

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